Immigrazione e ONG

Sappiamo tutti che l’immigrazione esiste da sempre, esiste da quando l’uomo ha preso coscienza del concetto di libertà. La libertà di parlare, la libertà di pensare, la libertà di decidere e la libertà di scappare.

Ebbene si molti anzi la maggior parte dei migranti scappano dal loro paese per via delle guerre, della povertà e delle condizioni disumane in cui vivono. Pagano molti soldi ai cosiddetti smugglers (scafisti) pur di avere una sola possibilità di vita. Affrontano condizioni di viaggio improponibili senza sapere neanche se arriveranno vivi a terra. Ma per loro meglio rischiare la vita e avere la possibilità di farcela, che restare nel loro paese dove la morte è assicurata.

Ovviamente come in tutte le cose in cui è presente l’uomo esiste la corruzione e la criminalità infatti gli smugglers non sono altro che dei criminali che traggono guadagno dalla disperazione di quelle povere persone che sono disposte a tutto pur di vivre una vita migliore. 

Se però da un lato c’è chi trae beneficio dalla disperazione delle persone dall’altro c’è chi invece sceglie di aiutarli, ovvero le ONG.

Le ONG (organizzazioni non governative) sono organizzazioni senza fini di lucro e che operano in maniera indipendente dai vari Stati e dalle organizzazioni governative internazionali che si sostengono in prevalenza grazie alle donazioni dei privati e all’opera dei volontari.

Come scritto in questo articolo del post https://www.ilpost.it/2018/06/14/ong-migranti-mediterraneo/ tutte le ong coinvolte nei soccorsi nel Mediterraneo si sostengono grazie a piccole e grandi donazioni. Alcune possono permetterselo, dato che hanno alle spalle organizzazioni enormi come Save The Children e Medici Senza Frontiere, oppure filantropi come Regina e Cristopher Catrambone (i fondatori di MOAS).

Quelle più piccole hanno bisogno di migliaia di donatori. Sea Watch e Proactiva Open Arms hanno in evidenza sui loro siti un modulo che permette di donare cifre anche consistenti in pochi minuti. Sos Méditerranée ha fatto sapere che nel 2016 ha avuto contributi da 13.800 persone, che al 99 per cento erano donatori privati.

Negli ultimi mesi si è parlato delle Ong soprattutto in virtù alla questione del salvataggio dei migranti nel Mediterraneo.

Da quando nel novembre del 2014 è iniziata l’operazione Triton, voluta da Bruxelles e avallata dall’Italia sostituendo Mare Nostrum, anche diverse ONG hanno deciso di cercare di aiutare concretamente i salvataggi dei migranti che tentano di arrivare sulle nostre coste.

Al momento quindi sono otto le navi delle Organizzazioni non governative presenti nel Mediterraneo, con soltanto una di esse con bandiera italiana.

  • Sea Watch di SeaWatch.org che batte bandiera olandese e porta fino a 350 persone;
  • Aquarius di Sos Mediterraneo/Medici senza frontiere di Gibilterra con una capienza di 500 persone;
  • Sea Eye di Sea Watch.org dall’Olanda, fino a 200 persone;
  • Iuventa di Jugendrettet.org bandiera olandese con 100 persone;
  • Minden di Lifeboat Project tedesca per 150;
  • Golfo Azzurro di Open Arms da Panama che porta fino a 500 persone;
  • Phoenix di Moas con bandiera del Belize che ne imbarca 400;
  • Prudence di Medici senza frontiere con bandiera italiana che è la più grande con 1.000 posti.

Però Con l’intensificarsi dall’inizio dell’anno degli sbarchi, sia dalla Lega che dal Movimento 5 Stelle sono arrivate forti critiche riguardanti l’operato delle Ong in questione. Secondo i due partiti le ONG sarebbero una sorta di “taxi del Mediterraneo” accogliendo a bordo gli immigrati a poche miglia dalle coste libiche.

Dopo le parole del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro che aveva anche parlato di comportamenti non sempre nella norma da parte delle Ong, il nostro governo in accordo con Bruxelles ha stilato un codice di comportamento che le navi devono sottoscrivere per poter approdare nei porti italiani. https://www.money.it/cosa-sono-Ong-come-funzionano-migranti

Alcune Ong sono state subito favorevoli, altre si sono rifiutate di firmare il testo. Una di queste è la tedesca Iuventa della Jugent Rettet, che è finita poi sotto indagine a Trapani per favoreggiamento dell’immigrazione. La Iuventa infatti, famosa per essere tra le più ardite tra le navi nel Mediterraneo, avrebbe infranto delle leggi nel trarre in salvo migranti anche non in situazione di pericolo. https://www.money.it/cosa-sono-Ong-come-funzionano-migranti

Secondo gli inquirenti di Trapani, non ci sarebbe una collusione con gli scafisti, ma soltanto ricerca di visibilità per poter aumentare le donazioni e così continuare la propria opera. https://www.money.it/cosa-sono-Ong-come-funzionano-migranti

Il confine quindi tra ciò che è lecito e cosa lo è meno qui è molto sottile. L’azione comunque di tanti uomini e donne che ogni giorno si spendono per cercare di salvare vite umane non può comunque essere messa in discussione, anche se una maggiore collaborazione con le istituzioni potrebbero essere più funzionali anche nel cercare di individuare e fermare i trafficanti di vite umane, che sono gli unici in tutta questa vicenda a trarne enormi guadagni economici.

Grazie per l’attenzione , Arianna Bellagotti

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